"No, ma ho sempre trovato questa l’argomentazione più sovvertibile del mondo e meno adatta in assoluto a fronteggiare qualsiasi troll 1)Chi la dice in genere lo sta scrivendo su un social network, usando parte del proprio tempo libero per dedicarlo a un fenomeno che si intende disprezzare in quanto perdita di tempo 2)L’argomentazione non è espandibile. E’ sempre uguale, è sempre la stessa, non è funzionale al tipo di bersaglio che ci si propone. E’ infatti assolutamente insensato tentare di ferire una persona che non ha nessuna vita sociale perché preferisce dire stronzate su internet dicendogli quello che sa benissimo e che anzi gli fa piacere perché lo fa sentire outsider e maudit 3)La più IMPORTANTE: Il fatto che ci sia vita là fuori potrebbe essere il principale motivo per cui io in quanto troll asociale preferirei succhiare i piedi di un cadavere piuttosto che interagire con persone vere (essendo io troll sociopatico), 4)SENZA CONTARE il fatto che, siccome anche tu passi del tempo a chiacchierare del niente su internet, tutto quello che mi stai dicendo è “Io secondo il mio metro di giudizio mi so divertire meglio di te su internet”, che è come il bambino che gioca a calcio che dice all’altro coi brufoli “tu fai gli sgambetti perché hai i brufoli”. Insomma, fail ovunque"

Woland, definitivo

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